Questa domanda mi è stata rivolta diverse volte in questi giorni: un po’ perché questa situazione ci sta facendo riscoprire il piacere del contatto umano, un po’ per scovare qualche consiglio o spunto utile, ritengo che la condivisione dei nostri semplici momenti di quarantena sia preziosa.

Comincio subito con una confessione onesta: i primi due giorni sono stati destabilizzanti. Avere a disposizione così tanto tempo e non essere abituata ad averlo ha richiesto che in qualche maniera mi reinventassi, che riuscissi a dare un nuovo vestito alla mia quotidianità. E così, piano piano, la trama di questa nuova routine ha cominciato a prendere forma.

 

Quarantena: giorno 16

Voglio cominciare col piede giusto fin dal mattino: appena sveglia, ancora prima di fare colazione, svolgo degli esercizi di respirazione e risveglio muscolare. Arriva quindi il momento del primo pasto della giornata, che ora posso curare in maniera più attenta, variando e sperimentando; addirittura, mi concedo il lusso di passare qualche attimo in più del solito a tavola. A questo punto, sono pronta per affrontare la giornata. Mi rendo disponibile per rispondere ai pazienti e mi concentro anche sulla formazione online. In questa maniera, valorizzo il mio tempo accrescendo le mie conoscenze e competenze professionali.

Cosa non può mai mancare all’interno di queste mie giornate? L’esercizio fisico! Oltre agli esercizi mattutini, svolgo almeno un’ora di attività fisica al giorno.

Infine, mi piace rilassarmi: amo molto la lettura, ma ho anche riscoperto il piacere di chiamare e ricontattare amici che solitamente, trascinata dalla vorticosa routine quotidiana, non riesco a sentire spesso.
 

 

Quarantena: giorno 19

Cosa consiglia per colazione la Dott.ssa Fiorenza? Tra le altre cose, mi piace rivisitare dei grandi classici, come le fette biscottate con marmellata, utilizzando altri tipi di creme spalmabili. E perché non dei pancake? Semplici da preparare e molto gustosi, si possono anche adattare ai vari gusti utilizzando diversi tipi di farina, come quella di grano saraceno (perfetta per i celiaci poiché priva di glutine) o addirittura la farina di ceci, per gli amanti del salato. Infine, il mio esperimento di questi giorni è stato il porridge: con questo, infatti, si può scatenare la fantasia, preparandolo in varie modalità e con diversi ingredienti.
 

 

Quarantena: giorno 23

Molti pazienti mi chiedono quali siano le mie ricette preferite o cosa mi piaccia mangiare. Oggi, voglio parlare di una ricetta a me molto cara: non solo emotivamente, in quanto tipica della Puglia, mia terra d’origine, ma anche perché vede protagonisti degli ingredienti poco conosciuti ma che possiedono proprietà nutrizionali molto importanti. La ricetta di cui vi parlo è la zuppa di fave e cicorie: in questo piatto, l’equilibrio tra carboidrati e proteine di origine vegetale è ottimo.

Ma veniamo alla ricetta: consiglio di usare delle fave secche, che, è vero, richiedono una preparazione lunga, ma in questo momento ci possiamo permettere di spendere del tempo per una sana cucina!

Innanzitutto, bisogna lasciare le fave in una bacinella con acqua fin dalla sera precedente. Al risveglio, si dovranno cucinare in una pentola, aggiungendo sale ed erbe aromatiche. Dopo circa un’ora, le fave saranno cotte: a questo punto, si dovranno frullare per ottenere una purea. Le cicorie, dopo essere state lavate, vanno spadellate con un filo d’olio e un po’ d’aglio. Arriva dunque il momento dell’impiattamento: alla base, andremo a stendere la crema, appoggiando sopra le cicorie. Infine, si potrà dare una spolverata di curcuma, dei semi di lino a e un filo di olio. E buon appetito!
 

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