L’acne è una malattia infiammatoria della pelle che colpisce prevalentemente il volto, il dorso e la parte superiore del tronco e si manifesta con lesioni, che clinicamente vengono definite comedoni, papule, pustole, noduli e cisti.

Esistono diversi tipi di acne, tutti caratterizzati dalle stesse lesioni, ma diversi dal punto di vista dell’età di insorgenza, della causa scatenante e della terapia.

  • Acne giovanile
  • Acne rosacea

Quest’ultima si manifesta tipicamente in età adulta ed è caratterizzata da lesioni dei tessuti associate a numerosi capillari e vasi dilatati in particolare a livello del naso e degli zigomi, in un quadro di diffuso “rossore” (la cosiddetta “couperose”).

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Acne giovanile

Esistono differenti trattamenti e terapie per affrontare, curare e risolvere l’inestetismo dell’acne in età giovanile: terapie farmacologiche, terapie topiche (utilizzo di prodotti topici specifici), trattamenti di primo livello che utilizzano Peeling specifici e trattamenti di secondo livello rappresentati dai trattamenti Laser, che permettono di ottenere migliori risultati in minor tempo:

  • Laser Nd-Yag
  • Laser Dye Pulsato
  • Terapia Fotodinamica (PDT)

La terapia con il Laser viene utilizzata con apprezzabili risultati nel trattamento dell’acne e dei “pori dilatati”. Diversamente la terapia Fotodinamica viene utilizzata per accelerare i tempi di risoluzione dell’acne e allo scopo di scongiurare esiti cicatriziali acneici; la sua azione realizzata attraverso una luce blu o rossa abbinata all’azione di una sostanza foto-reattiva (5-ALA) permette di ridurre e risolvere l’infiammazione del follicolo acneico.

Trattamento acne: Prima e dopo

Acne rosacea

Per il trattamento di questa tipologia di acne il medico in genere prescrive un primo trattamento farmacologico per risolvere le lesioni infiammatorie (papule e pustole). In un secondo momento il paziente viene sottoposto ad alcune sedute di Laser vascolare per eliminare i capillari dilatati che costituiscono la “couperose” del volto.

Cicatrici acneiche

Anche nel caso di cicatrici acneiche, non tutto è perduto.

Le cicatrici dell’acne in fase stabile vengono progressivamente migliorate mediante Laser non-ablativo Erbium-Glass frazionato, Erbium-Yag frazionato o Co2 frazionato in caso di esiti cicatriziali non particolarmente gravi; oppure mediante trattamenti di “Full Face Resurfacing” utilizzando Laser ablativo Erbium-Yag o Co2 ultrapulsato in caso di cicatrici più profonde e deturpanti.

Fra i Laser non ablativi ho scelto di utilizzare il Fraxel per la lunghezza d’onda che utilizza (1550 nm), per la profondità notevole che raggiunge e per la metodologia frazionata che consente tempi di recupero estremamente rapidi; inoltre è sufficiente utilizzare una crema anestetica da tenere in posa prima del trattamento laser ridurre il fastidio (al contrario i Laser ablativi richiedono la sedazione profonda).

Il Fraxel permette di ottenere una microscopica fotocoagulazione fino ad una profondità di 1.3 mm con l’espulsione di microscopici cilindri di “tessuto cicatriziale”; nello stesso tempo si crea una stimolazione connettivale profonda che nel giro di qualche settimana, attraverso la produzione di fattori di crescita cellulari, stimola un aumento della produzione di acido ialuronico e collagene che si prolunga nel tempo.

I benefici del laser Fraxel si traducono quindi in una pelle più levigata, più compatta e più giovane, una maggiore uniformità del colorito e della texture, con l’eliminazione delle macchie e delle cicatrici acneiche più superficiali, ed una netta riduzione delle cicatrici più profonde.

Prima e dopo

Laser Dye Pulsato

L’apparecchiatura medicale VBEAM è, sul mercato mondiale, il migliore Laser vascolare che esista: è infatti considerato il “Gold Standard” nel trattamento di tutte le patologie vascolari del viso e del corpo: capillari dilatati, eritrosi, rosacea, angiomi, malformazioni venose e capillari, cicatrici, ecc.

Un raggio Laser ad alta intensità penetra attraverso la pelle, senza lesionarla, ed impatta sulla sottostante lesione vascolare, che viene progressivamente eliminata: un sistema di raffreddamento brevettato (DCD) permette di eliminare quasi completamente il fastidio del raggio Laser. In casi particolari, come ad esempio nel trattamento degli angiomi dei bambini, può essere richiesta l’applicazione di una crema anestetica. La seduta dura da 5 a 10 minuti. Possono essere richiesti più trattamenti a seconda della gravità della lesione vascolare.

Dopo la seduta la pelle appare rossa e leggermente edematosa: l’applicazione di un successivo Laser a bassa intensità e di una maschera lenitiva riducono gran parte del disagio post-trattamento.
La gran parte dei trattamenti con VBEAM sono “porpora free” ovvero vengono espletati senza formazione di porpora (stravaso di emoglobina con tipico aspetto violaceo delle aree trattate). Solo in determinate lesioni vascolari è opportuno ottenere la porpora, che può essere facilmente nascosta con un opportuno camouflage e che comunque scompare progressivamente e spontaneamente nell’arco di 4-7 giorni. Il Laser VBEAM garantisce risultati ottimali e incomparabili con qualsiasi altro tipo di Laser con effetti collaterali temporanei e minimi.

Laser Nd-Yag ad impulso lungo

Il Laser Nd-Yag ad impulso lungo è riconosciuto essere uno dei migliori Laser al mondo per il trattamento delle vene e dei capillari degli arti inferiori.

Il raggio Laser, emesso ad una frequenza di 1064 nm, attraversa la pelle senza creare nessun tipo di lesione, e va a colpire in maniera selettiva il vaso dilatato sottostante, che va incontro ad una vasocostrizione e ad una coagulazione intravasale controllata.

Un sistema di raffreddamento permette di rendere meno fastidiosa la seduta. Il vaso scomparirà progressivamente dalla vista nell’arco di 7-14 giorni. La seduta dura mediamente dai 15 ai 20 minuti.

Successivamente viene applicata una crema lenitiva e flebotrofica che favorirà il naturale processo di riassorbimento dei vasi trattati.

Spesso – a discrezione del medico specialista – la seduta Laser viene associata ad una seduta di scleroterapia dei vasi maggiori o, in altri casi, di Fleboterapia Rigenerativa Ambulatoriale Tridimensionale (TRAP).