Nei pazienti con malattia tumorale la malnutrizione proteico-calorica è un problema ricorrente, dovuto a fattori quali una forma di anoressia che si instaura, a maldigestione, a malassorbimento e a difficoltà di masticazione e di deglutizione. Si dovrebbero fornire cibi che, consumati in quantità sufficienti a coprire i fabbisogni individuali, mirino a correggere i deficit nutrizionali e a migliorare il benessere psico-fisico del paziente.

Esistono nutrienti specifici che apportano maggiori benefici?

La scelta nutrizionale cade prevalentemente in tutti quei cibi che abbiano un azione:

    • • detossificante
    • • protettiva dai radicali liberi
    • • modulante ormonale
    • • di controllo dell’infiammazione
    • • di controllo della neoangiogenesi
    • • di controllo glicemico.

 

Tra questi cibi spiccano:

      • • l’aglio, grazie alla masticazione libera delle sostanze (Glucosinolati) che accelerano l’eliminazione di sostanze cancerogene (soprattutto le Nitrosamine) e combattono lo sviluppo di micro tumori silenti;
      • • le crucifere (broccoli, cavolfiori, cavolini di bruxelles, rapa, rucola, cappuccio…) anch’esse ricche di Glucosinolati considerati “pesticidi” delle cellule tumorali si sono dimostrate in grado di ridurre le ricadute nel cancro al seno nelle donne ancora in cura con Tamoxifene. In merito consiglio un consumo di 3-5 volte a settimana.
      • • lo zenzero per il suo contenuto di Gingerolo e Terpenici capaci di indurre la morte delle cellule tumorali nell’endometrio e il blocco proliferativo delle cellule tumorali del colon; inoltre lo zenzero si dimostra efficace nel migliorare gli effetti collaterali della chemioterapia in quanto forte antinausea e anti vomito.
      • • il tè verde dalle numerose sostanze antiossidanti e antinfiammatori (polifenoli) capaci di ridurre la proliferazione delle cellule tumorali in particolare in aree come pelle-polmoni-cavità orale, stomaco, intestino, seno, fegato, pancreas. Inoltre il tè verde è un ottimo remineralizzante e rinforzante del sistema immunitario.
      • • l’olio d’oliva extravergine è un concentrato di sostanze antiossidanti (clorofilla-carotene-lecitine-polifenoli-vit A-E).
      • • il pomodoro ricco di Licopene, potente antiossidante, che risulta più attivo come antitumorale soprattutto se cotto.
      • • la curcuma contenente la Curcumina , potente antinfiammatorio, si è dimostrata utile nel ridurre il rischio di metastasi, contrasta gli effetti tossici della chemioterapia e aumenta la sua efficacia.

A questi aggiungo molti altri cibi, come i semi oleosi, i legumi, i frutti di bosco, e il tanto amato cioccolato fondente (almeno 75%).

Da quanto sopra descritto ritengo che la terapia nutrizionale rappresenti una parte fondamentale del trattamento del paziente oncologico.

Il trattamento nutrizionale aiuta ad affrontare meglio problemi legati a nausea, vomito, disfagia, disgeusia, diarrea e costipazione, o altri disturbi legati alla terapia?

Durante la chemioterapia l’alimentazione assume particolare importanza soprattutto per affrontare gli effetti collaterali più frequenti che possono presentarsi: nausea, vomito, diarrea o stitichezza, scarso appetito, infiammazione delle mucose.

Ecco i miei consigli:

  • • Durante la chemioterapia capita spesso di riscontrare una riduzione dell’appetito: in questi casi è preferibile fare piccoli pasti più frequenti nel corso della giornata.
  • • In caso di nausea o vomito preferire alimenti secchi e assumere i liquidi frazionati in piccole quantità e lontano dai pasti principali. Evitare cibi eccessivamente dolci o con odore molto forte; ; lo zenzero (grattuggiato sulle verdure o nei centrifugati o disidratato o attraverso tisane) è un ottimo anti-nausea e anti-vomito.
  • • In corso di chemioterapia può verificarsi una infiammazione delle mucose (mucosite) a livello del cavo orale. In questi casi è opportuno assumere cibi liquidi o semiliquidi a temperatura ambiente, evitare utilizzo di sale e spezie, bibite frizzanti, cibi e condimenti molto acidi o irritanti (come aceto o agrumi). Un’igiene orale ottimale è di fondamentale importanza, con sciacqui con collutori e antimicotici come raccomandato dai curanti.
  • • Frequenti sono anche le alterazioni della corretta funzionalità intestinale: in caso di diarrea è importante assumere cibi semplici e leggeri, meglio se ricchi di sali minerali (come banane, agrumi, patate e frutta secca). In caso di stitichezza preferire alimenti ricchi di scorie (frutta e verdura), preferire carboidrati a base di farine integrali con più fibre e con più basso indice glicemico e mantenere una corretta idratazione.

In entrambi i casi è fondamentale l’uso di fermenti lattici specifici, non affidandosi ai prodotti più generici che si possono trovare sul banco delle farmacie.

Miti da sfatare

  • • “Durante la chemioterapia, per irrobustire l’organismo è bene mangiare molto e mangiare alimenti molto calorici”.
  • • “Le diete iperproteiche sono indicate in pazienti con tumori perché forniscono energia ai muscoli e danno più forza”.
  • • “La dieta alcalinizzante ha potenti azioni antiossidanti e antitumorali,  prevenendo i tumori e facilitandone la guarigione”.

Quali sono le raccomandazioni generali più importanti sulla nutrizione per i pazienti oncologici?

Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF), la cui missione è promuovere la prevenzione primaria dei tumori attraverso la ricerca e la divulgazione della conoscenza sulle loro cause, ha concluso un’opera ciclopica di revisione di tutti gli studi scientifici sul rapporto fra alimentazione e tumori.

  • 1. Mantenersi magri per tutta la vita.
  • 2. Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni.
  • 3. Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare il consumo di bevande zuccherate.
  • 4. Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta.
  • 5. Limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate.
  • 6. Limitare il consumo di bevande alcoliche.
  • 7. Limitare il consumo di sale e di cibi conservati sotto sale. Evitare cibi contaminati da muffe.
  • 8. Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo.
  • 9. Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi.
  • 10. Non fare uso di tabacco.