Laserterapia PDF Stampa E-mail

.....descrizione generale...

 

RIMOZIONE TATUAGGI
Uno dei trattamenti Laser più richiesti negli ultimi anni ai Centri di Medicina Estetica, da giovani e da meno giovani, è la rimozione dei tatuaggi. Molti, infatti, si stanno “pentendo” del tatuaggio fatto un tempo o perché non riveste più il significato di quando è stato fatto o perché, dopo molti anni, comincia a sbiadirsi e a perdere la nitidezza dei margini. Spesso viene richiesta anche la rimozione di tatuaggi cosmetici (sopraccigli, contorno occhi, contorno labbra) o perché diventati brutti nel tempo o per una esecuzione non soddisfacente.
Qualche anno fa, i tatuaggi venivano rimossi mediante asportazione chirurgica o mediante dermoabrasione; tali tecniche lasciavano brutte cicatrici e, per tale motivo, sono state abbandonate. Vengono, purtroppo, ancor oggi utilizzati in molti studi medici Laser non selettivi, che spesso non riescono a rimuovere - se non parzialmente - il tatuaggio o addirittura lasciano brutte cicatrici rilevate.
Da alcuni anni i tatuaggi vengono rimossi dal Medico di Medicina Estetica mediante un Laser particolare chiamato, in gergo tecnico, “Q-Switched”, che ha la capacità di “disgregare a freddo” l’inchiostro del tatuaggio, evitando in tal modo di ustionare la pelle circostante e soprastante al tatuaggio, e quindi non creando nessuna cicatrice (raramente si possono avere problemi di questo tipo in coloro che hanno la tendenza a formare cicatrici anomale o nel caso in cui il tatuatore abbia utilizzato pigmenti contenenti manganese, cosa rara in Italia). Il pigmento, una volta disgregato, nell’arco delle successive settimane verrà allontanato spontaneamente dal ricambio cellulare della pelle.
Sono necessarie più sedute (mediamente da 2 a 10) a distanza di 1-2 mesi l’una dall’altra: ciò dipende da quanti passaggi e da quanto inchiostro ha usato il tatuatore, in quanto ogni seduta Laser riesce a rimuovere una parte del pigmento. Possono venire trattati sia tatuaggi recenti sia tatuaggi fatti 30-50 anni fa. La seduta non richiede nessun tipo di anestesia in quanto generalmente ben tollerata: solo in qualche caso viene utilizzata una crema anestetica per ridurre il senso di fastidio.
Fra i Laser “Q-Switched” esistono molti modelli (purtroppo alcuni di bassissimo profilo); un “segreto” per poter capire se il tipo di Laser che il medico utilizzerà, nella rimozione del tatuaggio, offre garanzie di affidabilità e di efficienza è chiedere quanto dura la singola seduta; con i migliori Laser essa deve durare da 5 secondi a 1 minuto per un tatuaggio di piccole-medie dimensioni.
Il leader mondiale dei Q-Switched per la rimozione dei tatuaggi è il Laser della ConBio, che permette di avere, nella stragrande maggioranza dei casi, la rimozione pressoché completa del tatuaggio sia nero sia colorato. I colori più difficili da trattare sono il verde chiaro e l’azzurro chiaro, mentre il bianco ed il giallo non possono essere eliminati. I colori scuri  (nero, blu, verde, rosso) risultano invece più facilmente eliminabili. Questo Laser oltre che velocissimo offre garanzie di massima sicurezza ed efficacia. In tutta la provincia di Vicenza questo tipo di Laser, ad altissime prestazioni, esiste solo qui a Schio presso gli Studi Medici del Centro Genesy.

RIMOZIONE MACCHIE
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  Macchie viso PRIMA e DOPO

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  Macchie mani  PRIMA e DOPO

Il Laser Q-Switched, oltre che nella rimozione definitiva dei tatuaggi, viene utilizzato, con risultati spettacolari, anche nella rimozione delle “macchie senili”, ovvero di quelle macchie scure anti-estetiche che negli anni cominciano a comparire in viso o sulle mani.  Il Laser della ConBio permette la rimozione completa di tutte le macchie scure del corpo, del viso e della mani generalmente in 1 seduta; una seduta di ritocco può essere talora richiesta, specie quando vengono trattate vaste aree come le braccia, le gambe o le spalle ed il decolleté.
La macchia trattata con il Laser si trasforma in una pellicina scura che spontaneamente se ne andrà nell’arco di 1 settimana nel caso del viso, e di 2 settimane nel caso del corpo. Anche in questo caso la seduta è solo leggermente fastidiosa, ma comunque generalmente ben tollerata e pertanto non richiede alcun tipo di anestesia.
Vi attendo nel prossimo numero di “Schio”: vi parlerò di come possono essere trattate efficacemente le adiposità localizzate (cuscinetti,  pancetta, “coulotte de cheval”) e la cellulite mediante le più recenti metodiche e tecnologie in Medicina Estetica.

EPILAZIONE PERMANENTE
Per combattere la ripetitiva quanto noiosa lotta ai peli superflui, la tecnologia laser può dare un aiuto determinante.
Il raggio laser attraversa la cute, viene assorbito selettivamente dalla melanina (la sostanza che dà il colore scuro al pelo) e causa un rapido innalzamento della temperatura del follicolo e delle cellule che danno origine ai nuovi peli, fino a provocarne la distruzione senza danneggiare minimamente la pelle.
Per avere una epilazione permanente sono necessari più trattamenti: infatti non è sufficiente che il raggio laser distrugga selettivamente il pelo ma è importante anche la fase di crescita in cui il pelo si trova. Solo quando si trovano nella fase di crescita (anagen) i peli vengono colpiti in modo permanente, perché colpendo quelli in fase di riposo non si ottiene alcun risultato a lungo termine ma solo un rallentamento della ricrescita.
In ciascuna seduta si elimina il 15-25 per cento dei peli presenti (cioè i peli in fase anagen) e la ricrescita di quelli rimanenti è più lenta.
Si possono trattare tutte le zone del corpo, senza sentire alcun dolore.
E' sufficiente l'applicazione di un getto di aria fredda prodotto da un criogeno per ottenere un effetto di analgesia e per evitare ogni effetto collaterale.
Dopo il trattamento laser la pelle è assolutamente normale, talvolta può comparire un lieve arrossamento che scompare in pochi minuti. Nei giorni successivi al trattamento, apparentemente i peli continuano a crescere, ma in realtà si tratta dei peli colpiti che vengono espulsi dal follicolo, cadendo spontaneamente dopo 15 - 20 giorni.
In media sono necessarie da 4 a 8 sedute (il numero delle sedute varia a seconda della zona da trattare) a distanza di 1-2 mesi una dall'altra per rimuovere "a lungo termine" il problema dei peli superflui. Col concetto di "a lungo termine" o di "permanente" si intende ciò che segnala la letteratura internazionale ovvero che dopo 3 anni si può verificare una ricrescita del 20-30% dei peli trattati, anche se i peli che ricrescono sono più sottili, e crescono più lentamente (comunque 2-3 sedute in quel momento sarebbero sufficienti a risolvere il problema).

Presso l'Istituto Medlight vengono utilizzati tre laser per l'epilazione:
·    Laser Alessandrite "long pulse" (755 nm)
·    Laser Neodimio "long pulse" (1064 nm)
·    Laser Diodo "Lightsheer"

Il tipo di laser viene scelto dal Medico in base alle diverse caratteristiche della pelle e dei peli del soggetto da trattare. E' importante per l'operatore poter scegliere tra diversi tipi di laser perchè solo così è possibile intervenire su ogni tipo di peli (anche su peli chiari e sottili) e su tutti i tipi di pelle (anche scura o abbronzata).
Non esistono effetti collaterali.
L'unico vero rischio è quello di essere sottoposti a trattamenti effettuati da personale non specializzato e con apparecchiature non idonee. Infatti i laser più efficaci sono strumenti ad alta energia, che possono essere utilizzati soltanto da medici specializzati nell'utilizzo di queste apparecchiature.

RIMOZIONE COUPEROSE E RIMOZIONE CAPILLARI ARTI INFERIORI
Capillari delle gambe (meglio sarebbe dire "le teleangiectasie") colpiscono circa il 50 per cento delle donne e il 10 per cento degli uomini di tutte le età. La familiarità è presente in tre casi su quattro e circa un terzo delle pazienti ne hanno notato per la prima volta lo sviluppo durante la gravidanza.
I capillari si formano per la presenza di una sottostante vena varicosa, in cui l'aumento della pressione venosa determina un'ulteriore dilatazione e neoformazione di vasellini superficiali. Anche se per questi pazienti il problema più grosso è di natura estetica, spesso sono presenti sintomi associati a tale condizione, soprattutto pesantezza e gonfiore delle gambe.
Le donne sono più colpite degli uomini e ciò è dovuto all'importanza dell'influenza ormonale nello sviluppo dei capillari delle gambe: la gravidanza è forse la condizione fisiologica più frequente in cui si formano i capillari. Quasi il 70 per cento delle gestanti sviluppa delle teleangiectasie alle gambe entro poche settimane dal concepimento, prima cioè che l'utero si sia ingrossato a sufficienza per impedire il reflusso venoso dalle gambe. Un problema che, però, nella maggior parte dei casi scompare 1-2 mesi dopo il parto. Ma anche le donne che assumono la pillola anticoncezionale presentano un aumento di capillari. E' quindi evidente che nelle donne gli ormoni femminili in qualche modo influenzano lo sviluppo delle vene varicose e dei capillari ad esse associate.
Alla base di una terapia dei capillari delle gambe vi è la chiusura dei sistemi di afflusso del sangue. Per esemplificare, una analogia appropriata è quella di pensare ai capillari serpiginosi superficiali come a "dita" e le vene varicose di alimentazione sottostanti come al "braccio". Il trattamento dovrebbe essere indirizzato innanzitutto al "braccio che alimenta" e solo se necessario esteso alle "dita" della varice. Una chiusura con iniezioni sclerosanti delle venule di alimentazione spesso fa sparire i piccoli capillari serpiginosi senza che vengano direttamente trattati. Quindi il metodo di prima scelta per trattare le teleangiectasie delle gambe sarebbe la terapia sclerosante, ma circa il 30 per cento dei pazienti così trattati sviluppa una iperpigmentazione post sclerotica, cioè delle macchie brune causate da microscopiche emorragie che derivano dai vasi danneggiati dalla scleroterapia. E poiché la ragione per cui i pazienti scelgono di trattare i capillari è di natura estetica, affinché un trattamento sia efficace deve essere relativamente privo di effetti indesiderati. Le macchie scure, che talvolta rimangono anche dopo una scleroterapia ben fatta, non possono perciò soddisfare le pazienti.
Per minimizzare gli effetti indesiderati della scleroterapia cercando di ottenere gli stessi risultati, sono stati quindi provati alcuni tipi di laser.
Il Laser Neodimio a impulso lungo è quello che ha dato i risultati migliori nel trattamento dei capillari delle gambe. Si tratta di un laser vascolare dotato di una alta penetrazione nei tessuti. Il capillare viene chiuso dall'energia laser, scomparendo oppure assumendo una colorazione scura. La cute non viene assolutamente danneggiata. I capillari trattati, per circa 3 settimane appariranno come dei cordoncini scuri (talvolta più evidenti di prima!), per poi scomparire. Per far scomparire il 70-80% dei capillari presenti sono in genere necessarie tre sedute, a distanza di due mesi una dall'altra. Il trattamento laser dei capillari delle gambe dà gli stessi risultati di una scleroterapia, ma ha il vantaggio della mancanza di dolore, della non invasività del metodo (non c'è l'ago!), della assenza di effetti collaterali (circa nel 30 per cento dei casi di scleroterapia rimangono delle antiestetica chiazze scure), della rapidità e quindi della possibilità in una sola seduta di trattare grandi aree.
CAPILLARI DEL VISO.
Data la localizzazione più superficiale di questi capillari, in genere è necessaria una sola seduta per chiuderli definitivamente. Anche in questi casi permane solo un lieve rossore per qualche ora dopo il trattamento.

FOTORINGIOVANIMENTO (Fraxel)
La tecnologia alla base del trattamento Fraxel è rivoluzionario al pari dei risultati che offre. A differenza degli altri trattamenti laser a disposizione, Fraxel è in grado di trattare in modo preciso migliaia di zone microscopiche della pelle, usando dei raggi laser precisissimi che penetrano sotto la superficie cutanea per eliminare le cellule vecchie e danneggiate. Il trattamento Fraxel stimola il naturale processo di guarigione del corpo umano, che sostituisce la pelle danneggiata con pelle nuova, fresca e luminosa.
Programma di trattamento personalizzato Fraxel
La pelle di ognuno è diversa: le caratteristiche genetiche, lo stile di vita, l'anamnesi di ogni paziente sono tutti fattori che contribuiscono a rendere la pelle unica nell'aspetto e nel benessere. Con il trattamento Fraxel, il medico effettua un trattamento mirato alle esigenze personali e al fototipo.
I trattamenti Fraxel sono stati progettati per bersagliare dal 5 al 50 percento circa della superficie cutanea, lasciando il rimanente 50-95 percento disponibile e pronto a stimolare la guarigione delle aree trattate. Poichè il trattamento Fraxel è estremamente preciso, esso risulta sicuro ed efficace non solo sul viso, ma anche su aree sensibili come il collo, il décolleté e le mani. I risultati che si ottengono sono due: quello immediato e quello graduale. Dopo la guarigione iniziale, la superficie della pelle risulterà immediatamente più morbilìda al tocco e apparirà più luminosa, assumendo anche un aspetto più uniforme. I risultati graduali appariranno nel corso dei 3-6 mesi successivi al trattamento, man mano che gli strati più profondi della pelle continueranno a guarire.
Che tipo di effetti collaterali possono manifestarsi in seguito al trattamento e quanto possono perdurare?
Sono possibili rossore e gonfiore di varia intensità. L'intensità e la durata di questi effetti dipendono dal grado di aggressività del trattamento, nonchè dalla soggettiva capacità di guarigione di ciascun paziente. Altri effetti temporanei possono includere un lieve prurito, pelle secca, desquamazione/esfoliazione e un aspetto brunito della pelle. Il medico fornirà istruzioni precise, così come informazioni su cosa ci si debba aspettare dopo il trattamento specifico e come minimizzare gli effetti collaterali.
Quali precauzioni è opportuno adottare dopo il trattamento?
Utilizzare crema solare con fattore di protezione SPF 50+ ed evitare l'esposizione diretta al sole durante il periodo di guarigione, per almeno 3 mesi dall'ultimo trattamento. Proteggersi ulteriormente indossando cappelli con falda ampia se si prevede di esporsi al sole.
Quanto durano gli effetti del trattamento Fraxel?
Dipende dalle condizioni particolari di ciascun paziente e dalla cura che ognuno ha della propria pelle. Una volta che la pelle è stata trattata, è necessario proteggerla come indicato sopra. In presenza di condizioni patologiche quali un melasma, è essenziale evitare di esporsi direttamente al sole. Il medico fornirà raccomandazioni specifiche in funzione delle esigenze di ciascun paziente.