Le malattie della pelle in età pediatrica rappresentano un settore molto importante e sempre più rilevante nella pratica clinica del dermatologo del Centro. Nei bambini, dalla nascita fino all’adolescenza, si possono riscontrare patologie cutanee specifiche dell’età infantile (malattie che nell’adulto non si manifestano mai oppure si manifestano in maniera completamente diversa) ed espressioni precoci o varianti pediatriche di patologie presenti anche in età adulta.

Del primo gruppo fanno parte numerose patologie, tra cui le più comuni sono le infezioni cutanee causate da virus, batteri e miceti. I bambini sono infatti caratterizzati da un sistema immunitario ancora immaturo e pertanto molto suscettibile alle infezioni, le quali in questa fascia d’età vengono trasmesse con maggiore facilità attraverso il contatto diretto con terreno o oggetti contaminati e attraverso il contatto interumano, specialmente con altri bambini, favorito dalla inevitabile promiscuità di ambienti quali asili, palestre, piscine e ludoteche.

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Verruche

Le infezioni cutanee di più frequente riscontro nei piccoli sono quelle virali, in modo particolare le verruche, causate da vari ceppi del virus HPV e di frequente comparsa a livello delle estremità (mani e piedi), ma riscontrabili in qualsiasi altra sede corporea.

Le verruche colpiscono bambini dalla prima infanzia fino all’adolescenza e si manifestano anche nell’adulto, pur essendo più frequenti nel bambino a causa delle scarse difese immunitarie. Le verruche vanno eliminate perché possono essere trasmesse ad altri bambini, in modo particolare in ambienti umidi e promiscui come le piscine: se non trattate le verruche tendono a moltiplicarsi e ad approfondirsi nella pelle, potendo diventare anche molto dolorose (specialmente sotto la pianta del piede) e sempre più difficili da guarire man mano che aumenta il tempo dalla loro comparsa.

La terapia classica è rappresentata dalla crioterapia (applicazione di azoto liquido) di cui sono necessarie in genere diverse sedute per sollecitare una risposta immunitaria nei confronti del virus.

Nettamente più efficace è il trattamento Laser VBEAM utilizzato nel nostro Centro: 1 trattamento (raramente 2-3) è, in genere, sufficiente per eliminare completamente la verruca ed i virus in essa contenuti.

Pox Virus

Un altro virus molto frequente nei bambini è il Pox Virus, responsabile dei Molluschi contagiosi. Tale infezione si manifesta soprattutto in bambini piccoli (in genere in età pre-scolare) con eruzioni di piccole neoformazioni diffuse, spesso a gran parte del corpo, non pruriginose. I molluschi contagiosi, pur essendo (a differenza delle verruche) lesioni con tendenza alla scomparsa spontanea nell’arco di qualche mese, vanno rimossi meccanicamente nell’ambulatorio dermatologico con una tecnica detta curettage. Tale trattamento è necessario per evitare vere e proprie epidemie, dal momento che la diffusione del Pox Virus nei bambini è molto rapida.

Da molti anni gli Specialisti del Centro utilizzano una strumentazione Laser per il trattamento dei Molluschi contagiosi.

Impetigine

Durante i mesi estivi non è raro che i bambini siano interessati dall’impetigine: comune infezione batterica della pelle che si manifesta generalmente in zone esposte come volto e arti, ma che può interessare qualunque sede corporea. L’impetigine è causata da batteri-Stafilococchi e Streptococchi ed è altamente contagiosa. Può facilmente svilupparsi a partire da una piccola abrasione cutanea o da ferite superficiali non adeguatamente protette o disinfettate.

Infezioni micotiche

Un’altra categoria di infezione di pertinenza pediatrica è quella delle infezioni micotiche (i cosiddetti “funghi”). Alcune di queste infezioni sono tipiche del bambino e di riscontro raro nell’adulto: ne è un esempio la tinea capitis cioè l’infestazione micotica del cuoio capelluto che si manifesta con una chiazza priva di capelli, arrossata e desquamante, intensamente pruriginosa. Questo tipo di micosi è trasmesso o per contatto interumano o, spesso, da animali contaminati (cani, gatti e animali da cortile) , ma anche da oggetti contaminati come indumenti (berretti, sciarpe, etc), sedili di pullman, auto o treno, oggetti per igiene personale (spazzole, pettini, etc). Se non riconosciuta in tempo questa micosi determina la caduta dei capelli parassitando progressivamente sempre più fusti, fino alla calvizie completa (fortunatamente non irreversibile): è necessario pertanto intervenire tempestivamente con la terapia antimicotica, dopo aver accertato la natura esatta del fungo attraverso un tampone cutaneo.

Dermatite atopica

Oltre alle infezioni cutanee vi sono altre patologie della pelle che interessano in maniera particolare l’età pediatrica. Un esempio molto noto è la dermatite atopica: si tratta di una comune (circa il 30% della popolazione) dermatite infiammatoria che esordisce sempre entro i primi 2 anni di vita, essendo causata da una predisposizione genetica.

Nell’età infantile la dermatite atopica in genere trova la sua espressione più intensa e si manifesta con i sintomi più accentuati, per poi progressivamente migliorare nel corso degli anni.

Nei bambini piccoli si manifesta con chiazze rosse e a volte caratterizzate superficialmente da dolorosi tagli e croste.

Le chiazze sono spesso localizzate al volto e alle pieghe ma possono arrivare a diffondersi su gran parte della superficie corporea nei casi più gravi. Tutti i bambini con dermatite atopica sono accomunati dalla presenza di pelle molto secca e pruriginosa e dalla tendenza ad allergie e infezioni cutanee ma, in generale, la dermatite atopica comprende uno spettro molto ampio di espressioni cliniche, di gravità variabile: dalla semplice secchezza cutanea localizzata con poco prurito fino a quadri di sub-eritrodermia che possono richiedere anche il ricovero ospedaliero.

La dermatite atopica nella maggioranza dei casi ha un andamento ciclico: si manifesta con le chiazze rosse durante il periodo invernale e va migliorando nei mesi estivi.

La gestione pratica del bambino con dermatite atopica comprende diversi aspetti (detersione delicata, idratazione quotidiana con prodotti adeguati, dieta specifica, scelta di capi di vestiario adatti) che coinvolgono il pediatra, il dermatologo e il farmacista in un percorso articolato che mira ad istruire prima la mamma e poi il bambino nell’affinare gli strumenti per affrontare in maniera efficace le fasi acute e croniche della patologia.

Nei nel bambino

I nei nel bambino sono spesso oggetto di discussione: la loro comparsa nel corso dell’infanzia (con un picco spesso “esplosivo” nell’adolescenza) è considerata un evento fisiologico che non deve destare preoccupazione. Il melanoma (tumore che origina dalle stesse cellule che compongono i nei) è estremamente raro prima dei 16-18 anni.

Tuttavia gli specialisti del Centro Medico Genesy, sulla base di recenti studi scientifici, consigliano di effettuare una visita dermatologica per i nei almeno una volta nella vita del bambino prima della pubertà, specialmente nel caso in cui la numerosità dei nei sia già evidente in tenera età o se c’è familiarità per melanoma (un genitore o un parente di primo grado che abbia avuto un melanoma).

La visita dei nei può costituire pertanto uno degli aspetti da tenere in considerazione nell’ambito dei bilanci di salute effettuati periodicamente dal pediatra -con l’eventuale ausilio di specialisti- per valutare lo stato di salute complessivo del bambino.